La situazione è surreale. In questo momento a Otto e Mezzo, il programma di La7 condotto da Lilli Gruber, ci sono come ospiti Vittorio Feltri e Federico Rampini. Sotto un titolo che recita “Berlusconi e le dimissioni fantasma” i due, non si capisce bene con quale criterio, discutono dei cosiddetti bamboccioni, che a loro dire hanno esportato la moda del mammone anche negli States.
Ora, considerandomi inclusa nella categoria almeno per ragioni anagrafiche dal momento che ho 32 anni, vorrei dire a Feltri e Rampini e a tutti gli altri che amano tanto questo termine che il problema non siamo noi giovani. Il problema sono loro perché il fallimento è il loro, non il nostro. La loro è una generazione fallita, non la nostra!
Loro hanno consumato in 20 anni l’immensa ricchezza accumulata dai loro padri, senza essere capaci di rigenerarla. Non hanno imparato nulla dallo spirito di sacrificio e dall’impegno della generazione che li ha preceduti e che ha garantito loro un benessere e una tranquillità sociale ed economica che se fosse stato per loro capacità non avrebbero mai avuto. E dopo aver consumato questo paese fino all’osso, dopo averlo spremuto, incapaci di creare vera ricchezza, ma solo di sperperarla, incapaci di governare, di progettare, di immaginare un futuro per i propri figli come avevano fatto i loro padri, ora danno la colpa a noi.
Noi, che ci dividiamo tra stage e lavori a tempo determinato, sottopagati e senza garanzie, noi che siamo più qualificati di loro, ma con meno possibilità. Noi che paghiamo le tasse e sappiamo che non avremo nulla, noi che non sappiamo cosa ci attende, che siamo nelle mani di pazzi capaci di distruggere un paese e il futuro di intere generazioni per difendere i propri miseri interessi privati.
Ecco, i bamboccioni saremmo noi?
(Fonte: raucci)